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Cervicalgia, artrosi cervicale

a cura di Dott. Ing. Serena Pani - Ingegnere Biomedico - Dott. Guido Gadducci - Medico Chirurgo specialista in Anestesia e Rianimazione.

Descrizione e sintomi

Le vertebre che costituiscono la zona cervicale sono 7, di cui, le prime due, atlante ed epistrofeo, permettono la mobilità della testa in tutte le direzioni, l'ultima, atipica rispetto alle altre, presenta una protuberanza caratteristica, per questo viene anche chiamata "vertebra prominens", e forma una tipica convessità in avanti che ha il compito è di ammortizzare i colpi provenienti dal passo e dal salto.

L'artrosi cervicale è una patologia degenerativa del rachide cervicale,  si verifica soprattutto nelle persone che passano molto tempo sedute in una posizione scorretta (per esempio davanti allo schermo di un pc). La cattiva postura altera la naturale curvatura della zona cervicale, che nel tempo si deforma, modificando in questo modo la distribuzione del peso della testa, e quindi la dinamica del rachide.

I sintomi di patologie legate al tratto cervicale del rachide sono ben definiti. Il dolore è intenso a livello del collo e della testa ed arriva e si irradia fino agli arti superiori e alle mani. La muscolatura si irrigidisce e i nervi si infiammano, portando ad una riduzione della mobilità del collo e della testa.  La nevralgia, il tipico "casco" intorno alla testa,  è  un sintomo tipico di questa patologia.

Cause

L'artrosi cervicale è una patologia piuttosto diffusa, soprattutto nella popolazione con età superiore ai 40 anni, si tratta di una malattia degenerativa che, cioè, peggiora con il tempo. Essa si verifica per una progressiva alterazione dei segmenti ossei del tratto vertebrale che si deformano, generando una cattiva sollecitazione dei dischi intervertebrali, che tendono quindi  ad assottigliarsi.

Questa situazione di anomalia meccanica, determina uno schiacciamento delle radici dei nervi che lì si originano, generando dolore che si irradia lungo tutto il percorso del nervo, e quindi lungo gli arti superiori, causando formicolio, torpore e indolenza.

Dolori al collo possono però essere causati anche da bruschi colpi o improvvisi movimenti, il così detto "colpo della strega", oppure a seguito di spasmi muscolari da raffreddamento. In questo caso la patologia è acuta e tende a sparire dopo qualche giorno.

Diagnosi
Il dolore si presenta inizialmente in maniera piuttosto lieve, spesso accompagnato da mal di testa. Nel tempo tende però ad acutizzarsi, si presenta sempre più frequentemente e si irradia verso le braccia, determinando una sensazione di formicolio e indebolimento.

La terapia più adatta ed efficace delle sindromi cervicali, che possono essere di tipo cronico o acuto, si accorda con una corretta diagnosi.

In un primo momento, per alleviare il dolore, è consigliabile l'utilizzo di un collare ortopedico che limita i movimenti della testa e tiene il collo in uno stato di leggera trazione. Inoltre l'applicazione del freddo aiuta ad alleviare il dolore nelle sue fasi più acute.

Laddove ci sia il sospetto di danni alle strutture interne, sarà necessario un esame radiografico (TAC o RMN – Risonanza Magnetica Nucleare) che consenta di valutare lo stato dei dischi intervertebrali e la presenza di ernie o lesioni ai legamenti.

Gli effetti della terapia Enerpulse®

I problemi legati alla cervicale generalmente richiedono un gran numero di trattamenti che non sempre sono risolutivi e, soprattutto, duraturi nel tempo. Infatti, gran parte dei macchinari utilizzati nella terapia fisica, riescono semplicemente ad alleviare il dolore senza  preoccuparsi di risolverlo definitivamente.
La terapia Enerpulse®, risulta, in questo contesto assolutamente innovativa, infatti, grazie alla qualità dell' onda elettromagnetica prodotta, completamente biocompatibile ed innocua, non solo allevia il dolore ma lo risolve. Questo effetto duraturo nel tempo è dovuto ad una combinazione di azioni che l'onda compie sui tessuti. Essa fornisce infatti una stimolazione di natura bio-elettrica, andando a ripristinare il potenziale di membrana e riattivando gli scambi ionici tra interno ed esterno della cellula, ripristinando in questo modo il nutrimento cellulare ed una stimolazione bio-chimica che riattiva il metabolismo della cellula e la produzione di ATP.
Inoltre l'onda prodotta ha la caratteristica di essere pulsata, pertanto non genera calore e non scalda i tessuti.
È ben noto che, soprattutto per patologie che si verificano in particolari distretti corporei, in cui sono coinvolte terminazioni nervose, l'effetto dell'infiammazione può irradiarsi anche in altre aree del corpo, collegate alla principale, tramite la rete di nervi del sistema nervoso; oppure, può anche succedere, che un certo sintomo venga avvertito in una zona del corpo pur non essendo questa la sede del problema. Le altre terapie fisiche si limitano semplicemente a trattare l'area in cui si avverte il dolore, senza riuscire però a comprenderne la provenienza, e per questo motivo, molto spesso il problema è risolto solo per un breve periodo. Da questo punto di vista, si può affermare che il dispositivo permette anche un'analisi di natura diagnostica. La sonda provoca infatti nel paziente trattato una leggere percezione dolorosa nei siti in cui rileva delle variazioni del potenziale elettrico e, spesso, questi siti non sono quelli in cui si avverte effettivamente il dolore. Il medico pertanto avrà a disposizione uno strumento che, invece di trattare il sintomo, andrà prima a scovare e poi a debellare, la causa del dolore, risolvendolo definitivamente.

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