...e sei libero di muoverti!

a cura di Dott. Ing. Serena Pani - Ingegnere Biomedico - Dott. Guido Gadducci - Medico Chirurgo specialista in Anestesia e Rianimazione.

Questa sezione è dedicata all'approfondimento delle patologie su cui può essere applicata la terapia Enerpulse®, e vuole essere uno strumento di supporto per il paziente, che troverà illustrati, con semplicità di linguaggio, i concetti chiave ed i criteri secondo cui una patologia evolve o si risolve, spiegando in che modo può intervenire la terapia Enerpulse® e su quali principi si basa la sua azione.

Quando si verifica un danno ai tessuti, il sistema attiva meccanismi di difesa innati e non specifici, che costituiscono una risposta protettiva dell'organismo, a seguito dell'azione dannosa di agenti fisici, chimici e biologici, con l'obiettivo di eliminare la causa di danno. A livello cellulare si verifica un'alterazione del  potenziale di membrana, che a sua volta, determina un'alterazione del metabolismo e la riduzione delle funzionalità della cellula stessa.

La membrana cellulare media il continuo scambio di molecole tra l'ambiente interno ed esterno, grazie al quale la cellula è in grado di controllare, in modo molto specifico, la composizione del suo ambiente interno.

Tutte le funzioni cellulari dipendono dalla continua disponibilità di energia, derivante dal catabolismo di molecole organiche, durante il processo della respirazione cellulare; l'energia rilasciata viene immagazzinata sotto forma di molecole di ATP (Adenosina Trifosfato), che costituiscono la riserva energetica, rapidamente disponibile, per tutte le funzioni metaboliche della cellula.

In presenza di una lesione, la cellula perde progressivamente la capacità di svolgere le sue funzioni e va incontro a processi degenerativi.
Sebbene l'organismo abbia a disposizione dei propri strumenti di difesa, può accadere che con l'età o per motivi di altra natura, non sia in grado di attivarli in tempi rapidi o, addirittura non riesca ad attivarli affatto. Proprio in questa situazione l'applicazione della terapia Enerpulse® è un validissimo strumento che può, in maniera sicura e non invasiva, aiutare l'organismo a riattivarsi per difendere sé stesso. L'onda emessa va infatti ad agire direttamente a livello cellulare, ripristinando il potenziale di membrana,  riattivando la respirazione cellulare e, di conseguenza, la produzione di energia (ATP). Si tratta quindi di una duplice azione, una di natura bio-elettrica, e l'altra di natura bio-chimica, strettamente correlate tra loro. Se l'impulso infatti riuscisse solamente a riattivare il metabolismo cellulare, si otterrebbe un effetto temporaneo, in quanto se non si ripristina il potenziale di membrana, la cellula non è nutrita e non riesce a ricevere dall'esterno gli elementi necessari allo svolgimento delle sue funzioni. L'impulso va quindi ad agire sulla fisiologia della cellula, riequilibrandola.

La terapia Enerpulse® risulta anche molto utile ad atleti o giovani sportivi che, in caso di infortuni, potranno riprendere, in tempi più rapidi, la propria attività riducendo così i tempi di recupero. Inoltre la terapia Enerpulse® da ottimi risultati in termini di aumento dell'ossigenazione del sangue e miglioramento della vascolarizzazione. Il che si traduce in un complessivo miglioramento della prestazione fisica.

Rispetto alle numerose tecnologie simili, oggi presenti sul mercato, il dispositivo Papimi®, per la terapia Enerpulse® possiede una caratteristica unica e assolutamente innovativa, in quanto fornisce al medico, oltre allo strumento terapeutico la cui efficacia è notevolmente dimostrata,  un valido supporto per la diagnosi.  Infatti si verifica di frequente che il paziente avverte un sintomo doloroso in un distretto corporeo, quando la causa è localizzata altrove. Per esempio, molti dolori che si rilevano a livello delle braccia (formicolio, alterazione della sensibilità tattile, epicondilite, ecc.), spesso, sono solo il sintomo di un'infiammazione che origina molto più a monte, per esempio nella cervicale o addirittura nella zona lombare della colonna vertebrale. Per il medico la determinazione della diagnosi potrebbe richiedere del tempo e degli esami più approfonditi.
Il dispositivo Papimi® aiuta il medico nella diagnosi perché l'onda emessa è capace di individuare i così detti "buchi di potenziale", sede dell'infiammazione, che vengono rilevati, sia direttamente dal dispositivo, che modifica automaticamente l'intensità dell'impulso emesso, sia dal paziente, che avvertirà un leggero fastidio nella zona trattata.

Il sistema nervoso, è radicato in tutto l'organismo e mette in stretto collegamento elettrico i diversi apparati e sistemi. Lo schiacciamento di un nervo, dovuto ad eventi traumatici o degenerativi, può determinare un'infiammazione e irradiarla lungo il suo percorso. Per questo motivo è possibile che il dolore venga avvertito in una zona ben lontana dal sito di schiacciamento. Proprio per la complessità di queste connessioni elettriche presenti nell'organismo, può accadere che sia complicato per il medico individuare la corretta diagnosi. Questo è anche il motivo per cui molte persone non riescono a risolvere i propri dolori in maniera definitiva oppure non riescono ad identificare la giusta terapia da seguire.

Il dispositivo Papimi per la terapia Enerpulse®, non solo riconosce la complessa struttura del corpo umano, ma interagisce con essa riportandola alle condizioni di normalità funzionale. Alla base dello sviluppo di questa tecnologia ci sono anni di ricerca, in cui si è evidenziata la stretta correlazione dei vari distretti corporei, possibile proprio grazie a connessioni di tipo elettrico, e la necessità, al fine di risolvere definitivamente il problema, di andare a considerare, oltre alla sede di dolore, tutte le zone ad essa connesse. In questo contesto non è più possibile parlare di terapia localizzata, ma si comprende l'importanza di agire su intero sistema compromesso, che mostra i suoi sintomi nella sola zona più debole. Questo è il motivo per cui numerosi pazienti non riescono a risolvere in maniera definitiva le proprie patologie, mostrando forme recidivanti, nonostante la validità dei medici e dei terapisti cui si affidano. La terapia Enerpulse® permette al medico di individuare immediatamente, già dalla prima seduta, l'origine e la sede principale di infiammazione, semplicemente esplorando il corpo del paziente con la sonda in dotazione al dispositivo.

Al fine di migliorare ed ottimizzare il risultato di questa terapia, il nostro team, composto da ingegneri e medici, raccoglie, studia ed analizza i risultati che provengono dai nostri centri di riferimento, sparsi su tutto il territorio italiano e nel mondo,  concentrandosi nel continuo aggiornamento e miglioramento di protocolli di trattamento che aiutano ulteriormente il medico che, una volta individuati i siti infiammati, avrà modo di agire in maniera mirata sulla patologia, risolvendola.

È evidente, e ci teniamo a sottolinearlo, che non è possibile sostituire l'esperienza e l'occhio clinico di un professionista, il dispositivo Papimi® si pone, in questo senso, come uno strumento di ausilio di cui medici e terapisti si avvalgono per confermare e validare la propria diagnosi, frutto dell'esperienza. Uno strumento di questo tipo permette sicuramente di ridurre i tempi di diagnosi e di trattamento e consente una comprovata e nota riduzione dei tempi di recupero. Una volta individuate infatti, le effettive sedi di provenienza dei sintomi, saranno necessarie poche sedute per risolvere il problema in maniera definitiva, consentendo al paziente di tornare alle sue attività senza più preoccuparsi del dolore.

È questa la vera innovazione della terapia Enerpulse®, risolutiva, definitiva e rapida.

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