I pazienti si raccontano

I pazienti sono i nostri migliori testimonial. Quì di seguito alcune testimonianze di persone comuni e di operatori del settore, quali medici e terapisti, raccontano la propria esperienza e di come il macchinario Papimi per la Terapia Enerpulse abbia successo nella terapia del dolore, unendo al progressivo senso di benessere anche la rapidità del trattamento ed il contenuto numero di sedute, con grande vantaggio per chi lavora ed ha poco tempo.

Paziente-Medico

ENERPULSE MI HA CAMBIATO LA VITA

paziente


Trattamento Terapia Enerpulse per epicondilite destra
Diagnosi di epicondilite acuta nell'ottobre 2008 a causa di intenso uso del mouse del computer. Terapia 10 sedute di LASERTERAPIA e 10 sedute di TECARTERAPIA. Il dolore acuto sparisce ma resta un risentimento a livello di polso, tendini della mano, e tendine della spalla. Miglioramento con la primavera ed estate 2009.
Si riacutizza verso ottobre 2009 ad un anno dalla comparsa. Il dolore si cronicizza.

A gennaio 2010 inizia la terapia ENERPULSE con 5 sedute (1 alla settimana): terapista: M. G. Sorrentino presso lo studio FISIOEUROPA.

1. seduta
Dolore cronicizzato a tutto il braccio, senza distinzione di punti specifici, dolenza. Dopo la prima seduta aumento del dolore e braccio dolente fino a sopra il collo. Viene trattato anche il tratto cervicale.
2. seduta
Braccio dolente e cervicale dolente. Dopo la seconda seduta diminuzione del dolore e concentrazione del dolore solo su alcuni punti (tendini della mano, polso, tendine della spalla, punto esterno del gomito)
3 seduta
Il dolore è concentrato solo su alcuni punti specifici, dolenza non diffusa ma concentrata.. Dopo la terza seduta comincia un miglioramento progressivo con senso di dolore meno diffuso.
4 seduta
Il dolore è diminuito nei punti in cui era concentrato. Dopo la quarta seduta inizia un netto miglioramento sia nei punti di concentrazione del dolore che in generale. Il braccio è meno rigido e dolente.
5 seduta
Il dolore è quasi scomparso. Dopo la quinta seduta il dolore non solo è scomparso ma viene progressivamente dimenticata la "memoria del dolore"
Adesso a distanza di un mese il dolore può essere occasionale e solo dovuto ad uno sforzo intenso di scrittura o di movimento con mouse. La cosa più importante è che sembra cancellata la "memoria" del dolore.
Professoressa Anna Giannetti (Dirigente Informatico)

PROVARE PER CREDERE!

pazientiPROF.GIUSEPPE BIANCO

RESPONSABILE DIPARTIMENTO DI ODONTOIATRIA PRESSO IL CENTRO POLISPECIALISTICO "FISIO EUROPA" DI ROMA


Da quando avevo circa 15 anni pratico attività sportivo-agonistiche tra cui la pallavolo, lo sci nautico ed in genere tutti gli sport acquatici.
Il recupero dei traumi sportivi non rappresentava un problema in età giovanile mentre da circa 5 anni i tempi di recupero sono molto più lunghi e spesso non completi.
Quando nel reparto di fisioterapia hanno acquisito il macchinario PAPIMI  per la TERAPIA ENERPULSE ho gioito enormemente. Mi sono sottoposto a Terapia Enerpulse per 3 problemi diversi, in 3 periodi diversi:
1. la partecipazione alla maratona di New york e gli effetti della scorretta postura a cui mi obbliga il mio lavoro di dentista hanno contribuito ad una discopatia lombare che mi impediva molti movimenti. L'ho risolta con circa 8 applicazioni di 9 minuti ciascuna, ogni due giorni.
2. Questo inverno sciando ho fratturato la testa del perone con difficoltà nella deambulazione, ho effettuato circa 6/7 sedute in fase acuta che mi hanno permesso di tornare a sciare nella stessa stagione.
3. Proprio in questi giorni sto trattando un trauma alla spalla destra. Lo sto trattando con terapia manuale unita alla Terapia Enerpulse ed in solo 5 sedute ne sento dei benefici concreti.
La mia esperienza con il macchinario è sicuramente positiva, dall'esperienza acquisita osservando anche gli altri pazienti posso concludere che funziona molto bene per gli eventi post-traumatici e le infiammazioni acute.

Prof. Giuseppe Bianco

SORPRENDENTE RICOMPOSIZIONE DI FRATTURE MULTIPLE

pazienti



Professione fisioterapista - 41 anni - Roma

Nel mese di ottobre 2009, durante una gita in moto, ho subito un incidente con conseguente frattura della clavicola sinistra e di tre costole costringendomi ad una degenza ospedaliera di 3 giorni.

L'iter ortopedico delle fratture di clavicola prevede 35 giorni di immobilità con l'ausilio di tutore a "8", un grave impedimento per la mia professione.

Io, oltre ad avere difficoltà oggettive legate al tutore e al dolore che limitava la funzionalità e la mia autonomia, avevo bisogno di accelerare il processo di recupero e l'unico trattamento possibile in questa circostanza erano le applicazioni di magneto-terapia.

Nello stesso periodo, presso la struttura in cui lavoro, è stato acquisito il nuovo macchinario "PAPIMI" o "ENER-PULSE" e discutendo con l'ingegnere responsabile mi sono avvicinato (con scetticismo) a questa terapia.

Ho iniziato perciò dopo una settimana dall'incidente, sottoponendomi ad una seduta giornaliera di 18 minuti per 5 giorni.

Posso dire senza alcun dubbio che il dolore si è attenuato del 50% dopo le prime sedute, consentendomi così di migliorare il riposo notturno. Ho continuato così per altre 3 settimane portando la durata della seduta da 18 a 45 minuti.

A 25 giorni dalla frattura il dolore si presentava solo con i movimenti forzati mentre il range articolare della spalla aveva raggiunto quasi i gradi estremi nella mobilizzazione passiva. C'era ancora da recuperare la forza, il lavoro attivo della spalla e la sua funzionalità completa; step che ho rispettato secondo i tempi del protocollo di recupero.

La mia esperienza pertanto è assolutamente positiva, in quanto il trattamento con l'ener-pulse ha accellerato di molto il processo di sintesi delle mie fratture, nonché una marcata risoluzione nella sedazione del dolore.

Flavio Canavacci